Repere culturale românești în Peninsulă

AAVV, Repere culturale româneşti în Peninsulă. E-book

5.00

Descrizione prodotto

 

Autore: Autori Vari
Titolo: Repere Culturale româneşti în peninsulă. Annuario del Centro culturale italo-romeno, n. 1
Anno: 2013
Collana: «Annuario»
N. pagine: 208
Genere: saggistica
Lingua: romeno
Prezzo: euro 5,00
Formato: file pdf

 

L’Annuario del Centro Culturale Italo-Romeno 2012 – Repere culturale românești în Peninsulă
Edizione in romeno, con riassunti in italiano.
208 pagine

Un volume che mette in rilievo gli aspetti passati e attuali dei rapporti culturali italo-romeni, raccogliendo il contributo di più di 30 autori: storia, sociologia, giornalismo, letteratura, poesia. Alcuni degli autori: Marta Petreu, prof. Smaranda Bratu Elian, prof. Adrian Niculescu, Doina Ruști, Marco Baratto, Antonio Ricci, Raffaele Taddeo, Bujor Nedelcovici, Viorel Boldiş, ecc.

“Il libro che abbiamo davanti ai nostri occhi è un vero e proprio dono. Un dono fatto a noi, quelli rimasti a casa, da voi che oggi camminate sulle orme dei nostri avi e vivete nella loro terra. Nonostante le tentazioni che vi circondano e vi ammaliano laggiù, e forse i ricordi amari che ancora conservate del paese che avete lasciato e che forse non sentivate più vostro, avete saputo, attraverso questo libro, farci sapere che, mettendovi in viaggio, con i vostri pochi e poveri bagagli da emigrati, vi siete portati dietro anche il doloroso fardello della malinconia. Ecco l’essenza, la radice di questo libro: ci avete donato la vostra malinconia, la quale, sulla strada del ritorno, ha incontrato la nostra malinconia per voi che siete lontani (…).

Il regime comunista ha troncato – certo per un breve periodo, ma durato pur sempre mezzo secolo, quasi quanto la vita di un uomo – le belle tradizioni che univano i due paesi, e che sarebbero rimaste sconosciute o conosciute solo in piccola parte dalle generazioni successive. Il riallacciamento, negli anni dopo la caduta del comunismo, di questi rapporti culturali, è diventato una vera provocazione per i contemporanei, e voi l’avete portata avanti in maniera brillante e dignitosa in questo Annuario nato sotto la luce dal Centro Culturale Italo-Romeno”.

(dalla Prefazione di Micaela Ghiţescu)