Rediviva Edizioni di Milano presente con sei volumi al Salone Internazionale del Libro di Torino (8-12 maggio 2014)

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Per il sesto anno consecutivo, l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, organizza la partecipazione della Romania alla più importante manifestazione di questo genere in Italia – il Salone Internazionale del Libro di Torino – con uno stand nazionale e una serie di manifestazioni dal tema: “Segnali positivi: la Romania al Salone del Libro 2014”. In questo quadro di prestigio, per il secondo anno consecutivo, la casa editrice Rediviva di Milano avrà l’onore e la gioia di essere presente presso lo Stand della Romania, con ben sei libri freschi di stampa.

Due preziosi libri di memorie che aprono così la collana «Memorie»: 

Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste 1945-1964220 p. Il libro che apre la collana «Memorie»: Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste (1945-1964), 220 pagine, vuole rendere omaggio alla memoria di tutti i romeni che hanno sofferto in nome della libertà, della dignità e della fede durante il regime comunista. Il presente saggio tratta il periodo che va dal 1945 al 1964, anni in cui la Romania si è trasformata in una specie di immensa catacomba. Nel buio delle carceri comuniste, diffuse su tutto il territorio della Romania, un’intera generazione è stata sottoposta a torture e sofferenze disumane.  Documentazione e cura dei testi: Claudia Bolboceanu, Lorena Curiman, Mirela Tingire. Il volume e stato curato da Violeta P. Popescu.

Micaela Ghiţescu, Tra oblio e memoria, trad. di Ingrid Beatrice Coman, 300 p. Un libro di memorie intenso e commovente, che trascende la storia personale e diventa la storia di un popolo intero. Scritto da una professionista della traduzione – Micaela Ghiţescu – il libro è più del racconto di una letterata, quasi un manuale di storia. La signora ci accompagna con uno stile delicato ma conciso, senza sbavature e drammatismi, nei meandri di un vissuto travagliato e struggente, con qualche spiraglio di luce qua e là, insegnandoci una meravigliosa storia di sopravvivenza e coraggio.
Micaela Ghiţescu è nata il 18 luglio 1931 a Bucarest. È figlia di Maria Eliza (nata Papacostea), laureata in Lettere, e di Constantin Ghiţescu, medico chirurgo. Nel periodo in cui era studente è stata arrestata all’interno del famoso “lotto francese”, formato da allieve e insegnanti del Liceo francese. Ha scontato una condanna politica di tre anni (1952-1955). Si è laureata in filologia all’Università di Bucarest nel 1957; visto il divieto di esercitare la professione di insegnante, è stata, nell’ordine, operaio specializzato, traduttore tecnico, documentarista in un istituto di ricerche farmaceutiche, poi redattore principale presso la Biblioteca Centrale Pedagogica. Dal 2003 è redattore-capo della pubblicazione «Memoria» – la rivista del pensiero arrestato. È stata membro nel Consiglio dell’Unione degli Scrittori e presidente della sezione traduzione dell’Associazione degli Scrittori di Bucarest. Ha pubblicato oltre 80 volumi di traduzioni da diverse lingue (portoghese, spagnolo, francese, tedesco e inglese) per le quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

La collana «Quaderni romeni», inaugurata l’anno scorso con i romanzi di Stelian Ţurlea e Doina Ruşti, si arricchisce quest’anno, aggiungendo alla sua collezione due gioielli della letteratura romena, appartenenti a due epoche diverse:

Mateiu I. Caragiale, I principi della Corte antica, trad. di Mauro Barindi, 184 p. Per la prima volta viene presentato al lettore italiano un romanzo di notevole spessore come I principi della Corte-Antica, il capolavoro di Mateiu I. Caragiale e libro-culto della letteratura romena, un’operazione culturale che colma una pesante lacuna e un silenzio che durava da troppo tempo. Le edizioni Rediviva rendono così onore a un autore che si colloca a pieno diritto nell’olimpo della letteratura europea del ’900, stando al fianco di scrittori come Poe, Huysmans, Lampedusa.

Bujor Nedelcovici, La mattina di un miracolo, trad. di Ingrid Beatrice Coman, 279 p. Cosa c’è al di là dell’amore? La storia di una donna alla ricerca di se stessa, della sua verità ultima e del senso nascosto e misterioso della vita. Trovando l’amore, si trova Dio.
Il mistero dell’animo femminile tratteggiato in modo incredibilmente abile dalla mano di un uomo. Può sembrare un paradosso, ma non lo è, considerando che stiamo parlando di Bujor Nedelcovici, uno degli scrittori più raffinati e profondi della letteratura romena contemporanea.
«Questo bel romanzo scritto da Bujor Nedelcovici, ambientato in un paese “non meglio identificato”, probabilmente la Romania, porta il lettore sulle tracce di una donna, Maria, alla ricerca della verità, attraverso le rovine di un passato devastato». «Le Monde» 23 febbraio 1993.
Bujor Nedelcovici (n. 1936) è lo scrittore della libertà che ha pagato con l’esilio il coraggio delle sue idee: dal romanzo Zile de nisip (Giorni di sabbia) è stato tratto il film Faleze de nisip (Scogliere di sabbia) che gli ha procurato l’espulsione dalla Romania nel 1981, con un discorso rimasto celebre del dittatore Ceauşescu. Continua a scrivere a Parigi e, dopo la caduta del regime, viene riabilitato e considerato uno degli scrittori più importanti della resistenza alla dittatura. Nel 1986 il Pen Club Français gli conferisce il “Prix de la Liberté” per il romanzo Al doilea mesager (Il secondo messaggero) e nel 1990 viene nominato “Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres”.

La collana «Rosa dei venti» 
si apre con un’antologia coraggiosa e toccante, attraverso il lavoro di Irina Ţurcanu e il coraggio di raccontarsi di alcune donne che hanno attraversato l’inferno e ne sono uscite indenni:

Io scelgo, a cura di Irina Ţurcanu, 132 p. Io Scelgo è un volume corale, scritto da autrici italiane e romene, sul tema della violenza sulle donne. Sono sei le autrici: Cristiana Pivari, Daniela Frascati, Paola Budassi, Luiza Diculescu, Daniela Radu e Camelia Mirescu. Una è la voce maschile, quella di Dario Fertilio, giornalista del «Corriere della Sera». Le storie racchiuse nell’antologia non hanno solo l’obiettivo di far discutere su un argomento così delicato come la violenza subita dalle donne, ma vogliono offrire soluzioni. Infatti, le protagoniste reagiscono, in modo effettivo, pratico. Scelgono.

E come ci siamo proposti di fare ogni anno, un breve annuario sulla presenza romena in Italia nel 2014, tutt’altro che esaustiva, ma comunque piena di preziose testimonianze e contributi:
Impronte culturali romeni in Italia, 110 p.
L’Annuario del C.C.I.R raccoglie le firme di: docente Rodica Mixich, Florentina Niţă, Claudia Bolboceanu, Maria Floarea Pop, docente Codrina Sandru, Giada Bossi, Iuliana Anghel, Lorena Curiman, Davide Arrigoni, Ingrid Beatrice Coman, Violeta Popescu, Viorel Boldiş, Mauro Barindi, Irina Ţurcanu, Dario Fertilio: scrittori, poeti, docenti, giornalisti, romeni e italiani che da anni collaborano con il centro culturale.
Dentro queste pagine troviamo un po’ dell’anima di ognuno di loro, ricordi d’infanzia, l’esperienza dell’emigrazione, poesie, interviste a personaggi letterari, traduzione di diverse opere, esperienze di vita comune, riflessioni sull’integrazione e brani tratti da romanzi; un modo per conoscere i protagonisti del Centro Culturale.

Il calendario delle presentazioni libri Rediviva:

Sabato 10 maggio 2014
Ore 16.00-17.45 – Stand della Romania 
– Presentazione della raccolta di racconti Io Scelgo, a cura di Irina Ţurcanu (Rediviva). 
Intervengono: Paola Budassi, Luiza Diculescu, Dario Fertilio, Camelia Mirescu, Cristiana Pivari, Daniela Radu, Irina Ţurcanu.

Domenica 11 maggio 2014
Ore 11.00-12.15 – Stand della Romania 
– Presentazione: Mateiu I. Caragiale, I principi della Corte-Antica, trad. di Mauro Barindi (Rediviva). 
Intervengono: Mauro Barindi, Bruno Mazzoni, Roberto Merlo.



Ore 12.30-14.00 – Stand della Romania – 
Incontro con Micaela Ghiţescu e Lăcrămioara Stoenescu 
In occasione della pubblicazione dei loro libri Tra oblio e memoria, trad. di Ingrid Beatrice Coman e Bambini – nemici del popolo, trad. di Mauro Barindi (Saecula Edizioni). Con le autrici intervengono: Mauro Barindi, Ingrid Beatrice Coman, Roberto Merlo.



Ore 15.30-16.30  Stand della Romania – 
Incontro con Bujor Nedelcovici. 
In occasione della presentazione del suo libro La mattina di un miracolo, trad. di Ingrid Beatrice Coman. Con l’autore intervengono: Ingrid Beatrice Coman e Bruno Mazzoni.

Ore 18.30 verranno presentati i volumi Catacombe della Romania, Testimonianze dalle carceri comuniste (1945-1964) Impronte culturali romene in Italia – annuario della presenza romena in Italia, 2014. Interverranno: Marco Baratto, Claudia Bolboceanu, Mirela Tingire, Lorena Curiman, Violeta Popescu.

Intervengono: Marco Baratto, Violeta Popescu, Lorena Curiman, Claudia Bolboceanu, Maria Floarea Pop.




Lunedi 12 maggio 2014:
Ore 12.30 – Sala Blu – Incontro con Micaela Ghiţescu, Bujor Nedelcovici e Lăcrămioara Stoenescu. In occasione della pubblicazione dei loro libri Tra oblio e memoria, trad. di Ingrid Beatrice Coman (Rediviva), La mattina di un miracolo, trad. di Ingrid Beatrice Coman (Rediviva).
Intervengono: Ingrid Beatrice Coman, Bruno Mazzoni.

Ciò che vedete è il risultato di un lavoro di squadra; un piccolo gruppo di persone che ci hanno creduto e hanno donato il loro tempo e il loro genuino impegno. Il loro lavoro a volte passa inosservato, ma senza di loro nessun libro potrebbe mai vedere la luce.

Ringraziamo dunque il prezioso Davide Arrigoni – non solo per l’editing accurato e certosino, ma anche per il contributo professionale e preciso nel lavoro di documentazione e ricerca – e  Simona Rădulescu, la nostra creativa e attenta tecnoredattrice.